couscous pesto pantesco

Pesto Pantesco

Vivere su un’isola è un’esperienza davvero singolare. L’idea di calpestare un perimetro preciso di terra incorniciata dall’azzurro di mare e cielo è eccitante quanto inquietante. Ho passato un’estate qualche anno fa a Pantelleria, isola selvaggia e rude, che vanta, oltre a paesaggi surreali e fenomenali tramonti a picco nel mare, un fortissimo attaccamento degli abitanti alla tradizione isolana, tanto da ritenere quasi un’offesa essere definiti semplicemente ‘siciliani’. D’altronde sono proprio le tradizioni a rendere vera l’appartenenza alla terra natia, quel susseguirsi di gesti, parole, riti e abitudini che nei decenni identificano un preciso punto su questo enorme pianeta che lo renderà riconoscibile ed amato da chi ha avuto la fortuna di nascerci. L’orgoglio pantesco era palpabile negli occhi dei vecchi seduti sulle panchine a rimirare il porto che, con i visi resi duri da sale e sudore, recitavano memorie lontane, quando le uniche barche ormeggiate erano pescherecci instabili e storti e non kilometrici yacht lucidi e splendenti di cera. Lo stesso amore lo incontravi seduto in una piccola trattoria così somigliante alla cucina di mia nonna per dimensioni ed odori e gustavi uno dei piatti tipici dell’isola: i profumi della terra si sollevavano pieni e tronfi, il sapore forte e al contempo delicato scoppiava sulle papille gustative come i piccoli geiser di vapore che si nascondevano nelle calette più insidiose. La fortuna di poter utilizzare ingredienti coltivati proprio sull’isola era garanzia di ottima qualità delle pietanze e rendevano piena giustizia alle aspettative dei turisti. Uno dei più tipici tra i vari piatti autoctoni è il pesto pantesco: un condimento per pasta, riso, couscous o bruschette a base di capperi, pomodori secchi, aglio, olive, olio, il tutto rigorosamente ‘pantesco’. Il sapore è davvero intenso e persistente, una scoperta di tutti i vari elementi che si mixano mantenendo la loro unicità, insomma un condimento da provare. Forse trovare tutti gli ingredienti prodotti a Pantelleria è un po’ complicato, ma una volta reperiti preparare la salsa è veloce e semplicissimo. Nel mixer inserisci i capperi sciacquati dal sale, le olive nere in salamoia, uno spicchio d’aglio e i pomodori secchi rinvenuti nell’acqua. Aggiungi dell’olio d’oliva extravergine e frulla fino ad ottenere una crema grumosa e non omogenea. Per smorzare un po’ l’aroma forte dell’aglio crudo puoi alternare il pomodoro secco con la dolcezza di quello fresco. Per profumare il pesto aggiungi delle foglie di basilico e lascia riposare in frigo. Trovo che questo pesto si sposi perfettamente col couscous, altro cavallo di battaglia pantesco. Con l’aggiunta di qualche pomodorino tagliato e bocconcini di feta hai ottenuto un ottimo piatto freddo per i tuoi pranzi estivi, portando in tavola il vero sapore pantesco. Uno spicchio di isola sulla tavola che ti farà venir voglia di scoprire le meraviglia di questa lontana e di gustare le sue specialità antiche.

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